Club Alpino Svizzero Sezione Ticino
Capanna Adula CAS

 

   

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Ai piedi della più alta montagna del Ticino

Già nel 1919 Remo Patocchi, l’artista delle nostre montagne, propose di erigere un rifugio sulla montagna più elevata del nostro Cantone, ma le difficoltà finanziarie impedirono l’immediata realizzazione del progetto. Iniziò una intensa raccolta di fondi mediante numerose iniziative, tra le quali c’era anche quella della vendita di una cartolina con la dedica di Achille Ratti ( Papa Pio XI ) , il Papa alpinista. In questo preciso momento fece la sua apparizione un anonimo finanziatore che risultò poi essere Adolfo Carmine, un facoltoso bellinzonese e irredentista convinto, il quale avrebbe voluto elargire un cospicuo sussidio. A testimonianza dell’interesse avuto allora dagli irredentisti ancora oggi è possibile vedere l’effigie di Benito Mussolini scolpita sulla roccia nelle immediate vicinanze della capanna. L’assemblea del CAS, per restare coerente con i suoi principi, rinunciò però all’offerta. La capanna ADULA del CAS fu finalmente costruita nel 1924.

Il fascino della capanna vecchia.
Ancora oggi la struttura è quella originaria con murature in pietra e tetto in piode . Un unicum in Svizzera che permette di vivere il fascino della capanna vecchia, affiancato però dal confort di una struttura più moderna con WC e doccia con acqua calda.
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